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“Il giro a valli” e un viaggio indimenticabile attraveso
una regione forgiata da una turbolenta storia pre
incaica e coloniale, in una drammatica geografia
tagliata dal vento e il sole. Dretro le formazioni rocciose
delle sue gole, e colli multicolori, si alzano dei
popoli le cui case di adobe e paglia trasportano a viaggiatore
ai tempi remoti. Questo circuito circolare si
può iniziare per la RN 68 (con destino a Cafayate) o la
RP 33 (fino a Cachi).
Chicoana
Prima d´arrivare al Valle Calchaqui, e lasciando indietro la città di Salta, il cammino scorre per il Valle de Lerma. Sulla
rota si sistemano dei popoli e tenute che si dedicano specialmente
al coltivo del tabacco. Molte delle belle case di campagna
ricevono turisti. Chicoana a un piccolo popolo e molto tradizionale.
Conserva un´aria d´altri tempi con vecchie casone e
una piazza ben curate, a un popolo gaucho molto fedele alle
loro tradizioni.
Agriturismo nelle tenute tradizionali. Ci sono alcune tenute e
stanze aperte al turismo; con allogio con tratto famigliare e un
servizio personale e completo la maggioranza dalle mani dei
sui proprietari. Durante il giorno si possono fare cavalcate o
diversi attività.
Continuando, la RP 33 addentrando nella gola di Escoipe,
cominciando dopo l´ascesa andando a zigzag per la “Cuesta
del Obispo” fino ad arrivare alla Pietra di Molino, un punto
panoramico dove vale la pena fermarsi.
Si ha lasciato indietro i verdi e si entra in un paessaggio di
altezza, dove i colori e le forme sono state rivolte sulle montagne.
Ricevono al viaggiatore gli eleganti e snelli “cardones”
del Parco Nazionale “Los Cardones”.
Cachi
Il primo popolo dove arriva la RP 33 è Payogasta, un`antica popolazione di origine indigena il cui nome significa “Popolo
biancone”. A pochi chilometri si arriva a Cachi. A Cachi centro
turistica dell´alto Valle Calchaqui, si trovano posti archeologic
come “La Paya” e le “Pailas”. Il paessaggio è dominato
dall´imponente massiccio nevicato di Cachi con le sue otto
cime e dal fertile Valle di Cachi Adentro. Nel poppolo si distinguono
la chiesa e il museo archeologico.
La Poma. È un popolo molto pittoresco a due ore da Cachi, il
cui bellissimo cammino ei porta ai “Graneros”, il “Ponde del
diabolo” e nel “Campo Nero”, pieno di pietre vulcaniche.
Posti archeologia. Nella valle si trovano reti archeologici delle
comunità aborígini che conformano la Nazione Diaguita.
Questi gruppi d´agricoltore svolgono importanti tecniche
metalurgiche e artistiche. Si distinguono i giacimenti della
“Paya”, le “Pailas”, i “Graneros”, “Peñas blancas” e
“Tolombón”. A Cachi si può godere del parco temàtico “Tutto
lo nostro” che mostra le abitudini di questi primi cittadini e si
deve visitare el Museo Archeologico dove si esibono materiali
e pezzi dei posti archeologici.
Turismo Culturale e Religioso. A Cachi nei popoli si sistinguono
le chiese, caratteristiche costruzioni di adobe con signorili
camili. Nelle feste padronile, si spiega tutto il caldo e gli emotivi
“misachicos” (processione) e i “gauchos”.
Dopo si arriva a Seclantás, popolo con una snella chiesa di
tipico stile delle valli, e continuando per il Cammino a Colte,
si può visitare a esperti artigiani specializzati in telar. Nei dintorni
si trova la Laguna di Brealito, un posto atto per la pesca
sportiva del “pejerrey” e “mojarra”. C´è un posto per campeggio
e il paesaggio è molto pittoresco.
Molinos
Più avanti si trova Molinos, con la sua architettura domestica
coloniale di grande bellezza, la sua maestosa chiesa e l´elegante Tenuta di Isasmendi, chi fu l´ultimo governatore realista a
Salta. nei dintorni del popolo si trova il primo vivaio di “vicuñas”
in semi-cattività “Coquena” impiantato nella provincia di
Salta. I paraggi di Colomé, Tacuil o Humanao offrono la possibilitá
di godere e conoscere il segreto dei vini di altezza, dato
che le cantine che si trovano da questi parti possiendono dei
vigneti a più di 2600 metri.
La tradizione artiggiana dei tessitori. Usando lana de pecore,
lame e vigogna, mani lavoriose confezionano indimenti nel
“telar”, come “ponchos” coperte e pelliccie. Si distinguono
anche i lavori in cerámica corpo i canestri di gramigna.
A Nord (RN 40) e nel cammino a Cafayate s´attraversa la
magnifica Quebrada delle Freccie, incassata in un misterioso
paesaggio lunare, arrivando ad Angastaco, Animaná e San
Carlos, pittoreschi popoli circondati da vigneti e Pioppi, d´un
affabile stile di vita.
Cafayate
“Médanos” bianchi annunziando l´arrivo a Cafayate, la città
più importante delle valli Calchaquies, conosciuta per la produzione
di vini e per essere sede d´uno dei festivali di Folclore
di maggiore convocazione, “La Serenata” nel mese di
Febbrario. Nei dintorni ci sono alternative da scoprire: San
Isidro, camminate fino il fiume Colorado, traversate in bicicletta,
Yacochuya, cavalcate, trekking e paseggiate alle dune.
Anche è interessante visitare el Mercado d´artigianato, il
Museo del Vino e l´Antropologico.
Un interessante percorso dalle cantine e vigneti. La produzione
più importante delle valli è la vitivinicola. Visitando le
antiche cantine e vigneti e possibile degustare vini di ceppe
originali della zona come il Torrontés. C´e informazione più
specifica nella sezione speciale di Vini & Cantine.
Ritornando alla città di Salta, il cammino percorre la bellissima
Quebrada delle Conchas, d´intenso colori e meravigliose
formazioni geologiche, che ci sono determinate alla concentrazione
di diversi minerali del suolo.
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Parco Nazionale Los Cardones
Nelle sue 64.117 ettari riguarda parte di uno dei
principali ecosistemas Andinos del Nor-est e la
parte settentrionale del Monte occidentale, regione
naturale esclusiva dell´Argentina. Uno dei principali
ovviettivi è la Preservazione della pianta più
importante de questa regione, el “Cactus” conosciuto
come “Cardón” (trichocereus pasacana). Servizi: Le località vicine sono: Payogasta - e
Cachi.
Attrazione: ideale per realizare safaris fotografici
e avvistare animali come “vicuña”, falconi
e pumi.
Intendenza: il guardaparco vive a
Payogasta
Tel. +54+3868-496001
www.parquesnacionales.gov.ar
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